Butia Capitata

Sicuramente una delle più belle palme adatte alla zona dell’ulivo, la Butia Capitata assume l’aspetto armonioso tipico di una pianta adulta già al sesto anno di vita.

Lo stipite, di colore marrone scuro, è alto non più di 6 metri e ha un diametro compreso tra i 25 e i 60 cm a seconda del terreno e delle condizioni climatiche. Le foglie lunghe fino a 2,5 m e di colore verde-grigio o azzurrato, assumono la caratteristica forma arcuata che dona eleganza a tutta la pianta. I frutti di colore prima giallo-arancione e poi rosso sono particolarmente decorativi, commestibili (hanno un sapore molto gradevole) e si raccolgono in grossi racemi, lungo un’infiorescenza ramificata che può superare i 2 metri di lunghezza.

La Butia Capitata è di facile coltivazione e difficilmente ha problemi di crescita: esige una certa quantità d’acqua soprattutto durante la fruttificazione, ma non necessita di molte concimazioni. Perchè assuma il caratteristico aspetto compatto con il colore azzurrato ha bisogno di ampi spazi e molta luminosità. Occupa un buon posto nella graduatoria delle palme resistenti al freddo: sopporta periodi di freddo intenso che deve essere però non prolungato, in modo che non si propaghi nelle profondità del terreno. Può essere coltivata in zone continentali se le temperature primaverili si alzano presto ad inizio stagione.

  • Origine: America del Sud
  • Altezza massima: 5 – 6 metri
  • Ambiente: sole
  • Temperatura minima: – 12 °C
I Giardini di Maggi: Butia Capitata
I Giardini di Maggi: Butia Capitata

Chamaerops Humilis

E’ l’unica palma che cresce spontaneamente in tutta l’Europa mediterranea. In Italia la Chamaerops Humilis è coltivata per lo più nelle zone costiere e sulle rive dei laghi prealpini.

Spesso è costituita da più stipiti che possono arrivare a 5 metri di altezza, ma che più spesso si fermano tra 2 e 3 metri. Sono interamente coperti dai resti dei piccioli, i quali misurano 1 – 1,5 metri e sono ricoperti da spine lunghe 2 centimetri. Le foglie sono di colore verde scuro e assumono una forma palmata di 50 cm di larghezza e 80 cm di lunghezza, come dimensioni massime.

E´ una palma molto rustica: è l’unica che cresce spontaneamente in tutto il sud Europa e ben si adatta tra la vegetazione della macchia mediterranea. Può vivere in ogni tipo di terreno, ma per ottenere i migliori risultati è necessario un terreno fertile, ben drenato ed innaffiato abbondantemente. Si può coltivare in riva al mare così come in zone interne fino ai 1000 metri sul livello del mare.

Può essere collocata come unico esemplare od in un gruppo di palme più alte o ancora con arbusti tipici della macchia mediterranea.

  • Origine: Area mediterranea
  • Altezza massima: 1 – 5 metri
  • Ambiente: sole e semiombra
  • Temperatura minima: – 12 °C
I Giardini di Maggi: Chamaerops humilis
I Giardini di Maggi: Chamaerops humilis

Phoenix Canariensis

La Phoenix Canariensis (o Palma delle Canarie) deriva il nome dal luogo di origine, le Isole Canarie. Può raggiungere i 14 metri di altezza ed è costituita da uno stipite il cui diametro può essere 80 – 100 cm. La corona fogliare, con diametro massimo di 9 metri, è costituita da foglie di colore verde intenso, che possono raggiungere i 7 metri di lunghezza. Dalle infiorescenze femminili, di colore prima verde giallo e poi arancione intenso, produce datteri commestibili, ma usati soprattutto per produrre il miele di palma.

E´ una palma molto rustica che ben si adatta a terreni anche particolarmente poveri. Resiste ai venti salmastri, quindi è coltivabile senza problemi in zone costiere, ma la sua resistenza al freddo le permette di ben svilupparsi anche nell’entroterra. Ha un aspetto molto ornamentale in giardino, e le sue dimensioni richiedono molto spazio attorno ad essa.

  • Origine: Isole Canarie
  • Altezza massima: 12 – 14 metri
  • Ambiente: sole
  • Temperatura minima: – 9 °C

Phoenix Dactylifera

La zona di origine della Phoenix Dactylifera (nominata anche Palma da datteri) non è conosciuta con esattezza, ma sembra che il suo habitat originario sia tra Africa Settentrionale e Medio Oriente.

Caratterizzata da uno stipite più alto di quello della Canariensis, ma con diametro di 30 – 40 cm, è diffusa in tutte le zone calde del pianeta, soprattutto in quelle tropicali. La corona fogliare dal colore verde pallido, ma che assume sfumature dal verde grigio all´azzurro brillante, è più rada di quella della Phoenix Canariensis. I frutti prodotti dalle infiorescenze femminili sono datteri che possono misurare anche 7 cm di lunghezza.

Predilige i terreni friabili, permeabili e areati, ma riesce a svilupparsi anche in terreni argillosi, se ben drenati. Nonostante il massimo dello sviluppo si abbia con una temperatura di 30 °C, tollera senza problemi i -5 °C e saltuariamente i -10°C, ma in quest´ultima condizione la crescita è ferma. Insieme alla palma da cocco è quella che resiste meglio al vento ed alla salinità del mare, quindi trova ideale collocazione nelle zone costiere.

  • Origine: Asia occidentale, Africa settentrionale
  • Altezza massima: 25 – 30 metri
  • Ambiente: sole
  • Temperatura minima: – 5 °C
I Giardini di Maggi: Phoenix Dactylifera
I Giardini di Maggi: Phoenix Dactylifera

Syagrus Romanzoffiana

La Syagrus Romanzoffiana (chiamata anche Cocos plumosa e Arecastum romanzoffianum) e’ la palma più conosciuta del genere Syagrus, coltivata in tutte le regioni tropicali, sub-tropicali e mediterranee come pianta ornamentale.

Lo stipite si sviluppa fino a 15 – 18 metri di altezza con 25 – 50 cm di diametro. In età giovanile presenta un colore grigio chiaro, che diventa via via più scuro con l’avanzare dell’età. Le foglie pennate e lunghe da 3 a 4,5 metri sono verde brillante nella pagina superiore e verde spento nella pagina inferiore. L’estremità delle pinne, che ricade a circa metà della loro lunghezza, conferisce un caratteristico aspetto piumoso a tutta la foglia. Le infiorescenze, lunghe fino a 2 metri, sono appariscenti e molto ramificate e ricoperte da una moltitudine di fiori gialli. I frutti sono invece lunghi fino a 3 cm, simili a olive, inizialmente gialli poi arancioni. Quando maturi sono commestibili, polposi e zuccherini.

Se sistemata in pieno sole e riparata dal vento la Syagrus Romanzoffiana si svilupperà in maniera maestosa. Si adatta a tutti i tipi di terreno, ma preferisce in particolar modo quelli ricchi di materia organica. E’ anche una palma che ama l’acqua quindi, prima che la trovi da sola, necessita di copiose irrigazioni. Sopporta senza problemi il freddo fino a -6 °C anche se prolungato per diversi giorni. Nei primi anni di vegetazione, quando è slanciata e con poche foglie, è adatta alla vita in vaso, ma per avere il rapido sviluppo vegetativo tipico della Syagrus Romanzoffiana, dovrà in seguito essere trapiantata in piena terra.

  • Origine: America del Sud
  • Altezza massima: 18 – 20 metri
  • Ambiente: sole
  • Temperatura minima: – 6 °C
I Giardini di Maggi: Syagrus Romanzoffiana
I Giardini di Maggi: Syagrus Romanzoffiana

Washingtonia

Il genere Washingtonia raccoglie due specie molti simili tra loro: la Washingtonia filifera e la Washingtonia robusta. Sono forse le palme che richiamano più di tutte i paesaggi esotici: robuste, con un bel fogliame, a rapido sviluppo vegetativo e poco esigenti.

Un insieme di foglie verdi, grandi e palmate a formare una corona fogliare aperta, sovrastano lo stipite della Washingtonia robusta alto fino a 22 metri (18 metri per la filifera) e con diametro fino a 80 cm (100 cm per la robusta). Nelle regioni particolarmente adatte l’infiorescenza si innalza quasi verticalmente per poi curvarsi a formare un arco più grande delle stesse foglie; i frutti che produce sono ovoidali e quando maturi assumono un colore nero lucido.

Si adatta a qualunque tipo di terreno e, sebbene riesca a vivere anche in zone con precipitazioni relativamente scarse, ha uno sviluppo strabiliante se innaffiata abbondantemente. La Washingtonia filifera cresce al meglio in ambienti areati e in pieno sole, quindi ben si adatta a zone in riva al mare. La sua resistenza al vento ed al freddo le permettono comunque di vivere anche in zone di media altitudine. La Washingtonia robusta invece teme il freddo, quindi è bene collocarla in zone riparate dal freddo e dal vento. La Washingtonia filifera è utilizzabile al pari della Phoenix canariensis per filari e viali alberati, con l’accortezza di usare piantine che provengano da uno stesso lotto di semi per ottenere crescita e struttura omogenee.

  • Origine: California
  • Altezza massima: da 15 a 20 metri (Filifera), da 20 a 25 metri (Robusta)
  • Ambiente: sole
  • Temperatura minima: – 10 °C (Filifera), – 3 °C (Robusta)

Cycas

Appartenente ad una delle più antiche famiglie vegetali apparse sulla Terra, la Cycas è una pianta originaria del Madagascar e dell’Oceania.

E’ costituita generalmente da un fusto eretto non ramificato, sormontato da una espansa corona di foglie pennate sempreverdi di colore verde intenso brillante.

L’altezza complessiva non supera i 5-6 metri ed il diametro della corona fogliare è massimo 2,5 metri.

Anche se di origine tropicale, sopporta bene periodi di freddo se non eccessivo e non troppo prolungato.

Lo stipite svolge la funzione di riserva d’acqua, quindi non necessita di molte irrigazioni.

La Cycas è caratterizzata da una crescita molto lenta, quindi non richiede grandi spazi in giardino ed è coltivabile anche in vaso.

  • Origine: Madagascar, Oceania
  • Altezza massima: 5-6 metri
  • Ambiente: sole
  • Temperatura minima: – 4 °C
I Giardini di Maggi: Cycas
I Giardini di Maggi: Cycas